Il pensiero lento è la più antica costruzione antisimismica.
(...) Il pensiero lento offrirà ripari ai profughi del pensiero veloce, quando la macchina inizierà a tremare sempre più e nessun sapere riuscirà a soffocare il tremito.
(...) Andare lenti è rispettare il tempo, abitarlo con poche cose di gran valore, con noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel cuore e pronti ad esplodere oppure puntati sul cielo perchè stretti da mille interdetti.
(...) Andar lenti è suscitare un pensiero involontario e non progettante, non il risultato dello scopo e della volontà, ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo.
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