venerdì 8 aprile 2011
Eterotopia
"Se si pensa che dopotutto un battello è un frammento di spazio galleggiante, un luogo senza luogo e che è affidato al contempo all'infinità del mare e che, di porto in porto,...da una casa chiusa all'altra, si spinge fino alle colonie per cercare ciò che esse nascondono di più prezioso nei loro giardini, voi comprendete perchè il battello è stato per la nostra cultura non solo il più grande strumento economico, ma anche la riserva più grande dell'immaginazione. Il naviglio è l'eterotopia per eccellenza. Nelle civiltà senza battelli i sogni inaridiscono, lo spionaggio rimpiazza l'avventura, e la polizia i corsari" Michel Foucault
lunedì 28 marzo 2011
Cos'è stato?
22:37 un altro aereo diretto a Sigonella...da giorni velivoli di guerra forano i cieli qui a sud...che film si gira sulle nostre teste? Fino a che punto far scorrere l'immaginazione nell'ipotizzare un probabile scenario? Ma calma..ho la certezza che si svolgerà sotto i nostri occhi la solita sequenza..in Libia, oggi in moto per la libertà, verrà ristabilito un comodo caos...i governi occidentali insceneranno un nemmeno troppo disperato impegno volto alla ricerca di un difficile equilibrio per garantire un futuro più democratico, impegno che sarà in gran parte utile a nascondere i reali interessi economici e neo-coloniali.
domenica 27 marzo 2011
Notizie
Tokyo è al buio, sale il livello di radioattività, evacuati i tecnici che lavoravano al reattore 2. La radioattività non la vedi e non la senti...e i giapponesi non sono inclini al panico. Intorno a Fukushima i vecchi non hanno paura, nemmeno i sessantenni ...si ammaleranno tra 20 anni... Le donne coi bambini vogliono scappare. ...il pericolo non ha odore sapore rumore...tutti fermi...
lunedì 21 marzo 2011
Il pensiero lento
Il pensiero lento è la più antica costruzione antisimismica.
(...) Il pensiero lento offrirà ripari ai profughi del pensiero veloce, quando la macchina inizierà a tremare sempre più e nessun sapere riuscirà a soffocare il tremito.
(...) Andare lenti è rispettare il tempo, abitarlo con poche cose di gran valore, con noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel cuore e pronti ad esplodere oppure puntati sul cielo perchè stretti da mille interdetti.
(...) Andar lenti è suscitare un pensiero involontario e non progettante, non il risultato dello scopo e della volontà, ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo.
(...) Il pensiero lento offrirà ripari ai profughi del pensiero veloce, quando la macchina inizierà a tremare sempre più e nessun sapere riuscirà a soffocare il tremito.
(...) Andare lenti è rispettare il tempo, abitarlo con poche cose di gran valore, con noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel cuore e pronti ad esplodere oppure puntati sul cielo perchè stretti da mille interdetti.
(...) Andar lenti è suscitare un pensiero involontario e non progettante, non il risultato dello scopo e della volontà, ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo.
Mumble
Siamo in guerra ed è una guerra di accerchiamento, ognuno di noi assedia l'altro ed è assediato, dobbiamo abbattere le mura dell'altro e mantenere le nostre. L'amore verrà quando non ci saranno più barriere, l'amore è la fine dell'assedio. Josè Saramago
domenica 20 marzo 2011
Cupe scie
Missili e aerei occidentali colpiscono obiettivi in Libia....il cielo e le acque del Mediterraneo solcate da scie di guerra...
Sconfitto il dialogo tra i potenti, fallita la strada della diplomazia...
Adesso occorre che un nuovo amico guidi la Libia...troppi gli interessi economici in gioco.
Perchè i popoli devono giungere allo stremo delle forze per risvegliarsi...?
Perchè non sono capaci di aiutarsi nel percorso che porta al miglioramento delle loro condizioni di benessere...
Sempre la stessa questione, sempre una stessa risposta: togliere lo sterzo ai governi che appoggiano gli interessi di pochi.
Sconfitto il dialogo tra i potenti, fallita la strada della diplomazia...
Adesso occorre che un nuovo amico guidi la Libia...troppi gli interessi economici in gioco.
Perchè i popoli devono giungere allo stremo delle forze per risvegliarsi...?
Perchè non sono capaci di aiutarsi nel percorso che porta al miglioramento delle loro condizioni di benessere...
Sempre la stessa questione, sempre una stessa risposta: togliere lo sterzo ai governi che appoggiano gli interessi di pochi.
sabato 19 marzo 2011
venerdì 18 marzo 2011
"Lo scirocco è uno dei momenti più belli che possono essere concessi all'uomo, in quanto l'impossibilità di movimento in quei giorni ti porta a stare immobile, a contemplare una pietra per tre ore, prima che arrivi un venticello. Lo scirocco ti da questa possibilità di contemplazione, di ragionare sopra le cose, anche se è un pò difficile, in quelle circostanze, sviluppare il pensiero che è un pò ammataffato, colloso, come la pasta quando scuoce."
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